Todi - apertura dalle 10 alle 12 ogni venerdì
Gipsoteca Quattrini - Todi Chiesa di S. Antonio
Todi - apertura dalle 10,15 alle 12 ogni venerdì
La Gipsoteca Enrico Quattrini sarà fruibile ogni venerdì, dalle ore 10.15 alle 12.00, per tutto il periodo estivo. Un’occasione imperdibile per scoprire il patrimonio artistico che unisce la Chiesa di Sant'Antonio Abate alla Chiesa della Santissima Trinità.
L'apertura è stata possibile grazie al gruppo famiglia di Todi Bagli De Angelis, stuttura gestita dalla IPAB La Consolazione ETAB ed in forza di un accordo con il Comune di Todi e La Coop Tour+.
Notizie
(per maggiori approfondimenti vedi i file a fine pagina liberamente scaricabili)
Venerdì 26 novembre 2023 l’Amministrazione Comunale di Todi ha inaugurato la Gipsoteca Enrico Quattrini, realizzata nell’ambito del progetto “Le stratificazioni dell’arte: percorsi vecchi e nuovi in rete nel sistema museale di Todi – Via del Monte e le Chiese Minori” realizzato dal Comune di Todi, Assessorato ai Lavori Pubblici, Settore Tecnico, e finanziato dalla Regione Umbria nell’ambito del Programma Attuativo Regionale FSC Umbria 2007-2013.
L’allestimento della collezione, che annovera studi, bozzetti e modelli dello scultore tuderte Enrico Quattrini (1863 – 1950), in gran parte provenienti dal suo studio romano e donati dagli eredi al Comune di Todi, è il frutto di un lungo ed articolato intervento di restauro condotto sulle opere e costituisce un fondamentale momento di valorizzazione di un patrimonio prezioso, dando il giusto riconoscimento a uno scultore che fu tra i più attivi e ricercati del primo trentennio del Novecento.
Enrico Quattrini “nacque il 20 dicembre del 1864 nel castello di Sobrano di Todi, dirimpetto a Collevalenza”, scrive Pier Francesco Quaglietti, insieme ad Umberto Maiorca, nel libro “Enrico Quattrini Da Todi, nel mondo”. Si continua a leggere: “Lo scultore morirà a Roma, benestante e famoso, dopo aver lavorato a Milano, Loreto, Arezzo e spedito opere in tutto il mondo.” A Todi, da diversi anni si trova una gipsoteca a lui dedicata. Questa struttura museale è realizzata all’interno della Chiesa di Sant’Antonio Abate e nella Chiesa della Trinità e contiene sculture in gesso adoperate come bozzetti per la realizzazione delle opere. È stata inaugurata ed aperta nel novembre del 2021. La scoperta e l’arrivo di questi gessi fu a dir poco rocambolesca e resa possibile e valorizzata dall’intervento del Comune di Todi. Si racconta che molti anni fa, un tuderte appassionato di antichità, entrando nel negozio di un rigattiere in via dei Banchi Vecchi a Roma, vide una cartella contenente alcuni disegni di ottima fattura, preliminari alla realizzazione di sculture. Trovando di particolare interesse questi lavori, volle approfondire la cosa, e venne a sapere che l’autore, Enrico Quattrini, era proprio originario di Todi, come lui. Il rigattiere gli disse che molte altre opere e gessi erano ancora disponibili, perché l'erede aveva venduto l'immobile in Via Fonteiana, dove era anche l'atelier dell’artista e, con esso, stava dando via tutte le opere ad un costo irrisorio, poiché gli acquirenti chiedevano l'immediato sgombero del locale.
Decise dunque di far visita allo studio di Quattrini e si trovò di fronte questi gessi colossali e magnifici. Grazie quindi anche al supporto del Comune di Todi, dopo la stipula di un atto di donazione, si decise di portar via tutte le sculture affinché fossero valorizzate nella cittadina natale del loro autore. Lo spostamento, coordinato da Giorgio Comez, già direttore dell’Archivio Storico del Comune, non fu impresa facile, date le dimensioni delle opere, ma si riuscì nell’intento, ed ora abbiamo la possibilità di ammirarle. Possibilità che oggi viene resa ancora più concreta perché il Comune di Todi - spiega Nicoletta Paolucci, Responsabile Settore Cultura del Comune - ha avviato un accordo di collaborazione con La Consolazione Etab e con la Società Cooperativa TourPlus, che gestisce gli spazi del Circuito Museale, per l'attivazione del progetto Bellezza Viva-Percorsi tra sociale ed Arte. Una iniziativa questa che prevede il coinvolgimento delle ospiti del Gruppo Famiglia Talia Bagli De Angelis, struttura di accoglienza residenziale sociale, direttamente gestita da Etab, e che permetterà di ampliare l'apertura al pubblico della gispoteca.” L’attivazione di questo accordo ha dunque degli importanti risvolti culturali e sociali, infatti “le ospiti del Gruppo Famiglia, opportunamente formate - continua Paolucci - assumeranno il ruolo di divulgatrici culturali e lavoreranno insieme a TourPlus per curare un’eredità artistica e diffonderne la conoscenza”, permettendo di avere degli specifici giorni in cui sarà sempre possibile recarsi a visitare le opere dello scultore Enrico Quattrini.
Ultimo aggiornamento
Venerdi 10 Luglio 2026