La mia nuova normalità

Ricordo di Maria Assunta Toniacci a cura di Rita Boini

Data di pubblicazione:
30 Ottobre 2023
La mia nuova normalità

“La mia nuova normalità”: così Maria Assunta Toniacci ha definito a conclusione della prima intervista che le feci, per il Corriere dell’Umbria, la sua nuova vita, iniziata quando, giovane professionista con una vita ancora davanti vide bloccati dalla malattia, il suo corpo, i suoi progetti, i suoi sogni e le sue speranze. Una forza d’animo profonda, e un’intelligenza acuta, una capacità di guardare le cose  in positivo, le hanno permesso di aprire un altro capitolo della sua vita. Non un capitolo minore, rispetto al precedente, non una fase della sua storia sui cui piangere, accettata con rassegnazione e come seconda scelta. Una nuova normalità, semplicemente questo, senza sprecare tempo a piangersi addosso, una nuova normalità dove cercare strade nuove e inesplorate: chissà se nella sua vita precedente, nella sua vecchia normalità, Maria Assunta sarebbe diventata un’artista, e pure brava come era, capace di ritrarre con delicatezza e poesia i molti mondi, il paesaggio, l’alternarsi delle stagioni, l’anno che scorre, i luoghi, tutto quello che aveva fatto e faceva parte della sua vita! Il mio lavoro, quello di giornalista in un giornale locale, mi ha permesso di fare, talvolta,  incontri straordinari, che, al di là dell’articolo scritto e pubblicato, mi hanno lasciato tracce profonde, mi hanno arricchita spiritualmente, mi hanno donato un bagaglio importante di riflessioni, stati d’animo e pensieri. L’incontro con Maria Assunta, che poi è diventato anche un capitolo di un libro di storie cui ho partecipato, Donne di confine e oltre, ha avuto per me un valore che ha oltrepassato di molto tutti gli altri incontri straordinari. La sua forza d’animo, il suo combattere e vincere le avversità, la sua capacità di guardare avanti e cercare il bello della vita, comunque andassero le cose, sono un dono prezioso, per me e, ritengo per  tutti coloro che l’hanno conosciuta. Un incontro, quello con Maria Assunta,  nel quale ho coinvolto altre persone, Patrizia Patrizi, ideatrice del libro,di cui ha anche scritto la maggior parte delle storie, tutte vere e tutte di donne, ed Elena Volterrani, la fotografa, da cui Maria Assunta si è fatta ritrarre senza problemi nella sua “nuova normalità”. Patrizia ed Elena ricordano l’unico incontro reale avuto con Maria Assunta, un pomeriggio di tarda primavera a Viepri, e mi sono grate per avergliela presentata. Quel pomeriggio io non c’ero, ma l’amicizia con Maria Assunta, da parte di Patrizia, di Elena e mia, è proseguita e diventata profonda. Facebook, whattsapp, messanger sono stati i canali per comunicare, e in questo viene fuori un’altra lezione di Maria Assunta che non voglio dimenticare, che tutti noi non possiamo dimenticare. Questi nuovi modi di comunicare, che molti, anche tanti professoroni indicano come mezzi che rendono fredde e prive di umanità le relazioni tra persone, sono diventati, in mano a Maria Assunta e della sua intelligenza, che era di mente e di cuore, il modo di intessere, tenere e rendere profonde le relazioni umane, da quella con la sua maestra d’arte, Elena Wenk, incontrata nel grande spazio di internet, un incontro che le ha permesso di diventare un’artista, alla possibilità di organizzare eventi con altre persone, alle amicizie, come quella con me, Patrizia ed Elena. Anche in questo caso Maria Assunta ha affrontato una situazione, dimostrandoci che qualsiasi cosa, internet e dintorni, in questo caso, non hanno un valore di per sé ma sono semplici strumenti , cui gli esseri umani possono dare un valore anche profondo e di cui si possono servire, invece che esserne asserviti, come tutte le cose della vita, compresa la malattia.

 

Rita Boini

Ultimo aggiornamento

Giovedi 23 Maggio 2024