BERNARDINO DA TODI di FIlippo Orsini e Nadia Bagnarini

UOMO D'ARMI E DI CORTE TRA FIRENZE, ROMA E IL TEMPIO DELLA CONSOLAZIONE 81467-1517)

Data:
05 Febbraio 2021
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Sabato 7 aprile 2018, alla sala del Consiglio nei palazzi Comunali di Todi, è stato presentato il volume volume dal titolo “Bernardino da Todi: uomo d’armi e di corte tra Firenze, Roma e il tempio della Consolazione (1467-1517)”, scritto da Filippo Orsini e Nadia Bagnarini.
Si tratta della puntuale ricostruzione dell’affascinante e avventurosa biografia del condottiero Bernardino di Melchiorre, meglio conosciuto come Bernardino da Todi, una figura che, come viene scritto nel volume, è tra le più significative del primo Cinquecento tuderte e della quale fino ad oggi pochissimo si conosceva.
Un personaggio che dai campi di battaglia al servizio di Lorenzo il Magnifico, Federico da Montefeltro e Cesare Borgia passerà nelle fila della curia pontificia come uomo di fiducia di Alessandro VI Borgia, Giulio II della Rovere e Leone X Medici, e per tutta una serie di ben argomentate considerazioni potrebbe essere stato l’intermediario tra l’architetto Donato Bramante e la realizzazione del progetto della chiesa della Consolazione.
Il volume è stato realizzato da Etab la Consolazione con il contributo del Comune di Todi e del Rotary Club di Todi e si presenta con la raffinata ed elegante veste grafica ideata da Roberto Gobesso, Presidente dell’Associazione culturale Grana.
Alla presentazione è intervenuto, oltre agli autori, Enzo Bentivoglio, professore emerito di Storia dell’architettura all’Università di Reggio Calabria.

 

La pubblicazione è visionabile sul sito Accademia.edu

 


 

Progetto Grafico - Associazione Grana 

Prof. Roberto Steve Gobesso

 

 


BERNARDINO da Todi. - Appartenente alla fazione tudertina degli Atti, fu condottiere di secondo grado al servizio di Firenze dal 1467 al 1482 circa. Nel luglio 1467 operava con l'esercito fiorentino contro Bartolomeo Colleoni e i Fiorentini esuli in Romagna; si vantava di avere inflitto, sei giorni prima della battaglia della Molinella (23 luglio), perdite alle truppe del Colleoni nel corso di una scaramuccia presso Imola. Sembra che dopo sia rimasto nella guarnigione di Modigliana almeno sino alla fine dei 1471. Il 12 maggio 1472 il Comune di Todi si scusava con Lorenzo de' Medici per averlo posto al proprio servizio, mentre si trovava in congedo nella città per visitare la moglie: in questa circostanza B. parteggiò per gli Orsini, i quali frequentemente intervenivano nella politica internadi Todi. Subito dopo egli ritornò al servizio di Firenze: entrato a Volterra con altre truppe il 26 maggio 1472, probabilmente partecipò al sacco della città.

Il 1° ag. 1473 B. scriveva a Lorenzo de' Medici da Castiglion Fiorentino che Pietro Riario, cardinale di S. Sisto, legato apostolico in Umbria, era stato a Todi e aveva imprigionato trenta cittadini, venti della fazione dei Chiaravalle e dieci "dei nostri" (cioè, degli Atti). Lo stesso B. prese parte alla guerra civile che scoppiò in Umbria in seguito a tale avvenimento e che vide gli Orsini e i conti di Pitigliano guidare le fazioni tudertine contro il govemo pontificio. Nell'estate del 1474 venne catturato dall'esercito papale: in suo aiuto Lorenzo de' Medici scrisse numerose lettere a influenti personaggi di Roma, e B. venne liberato, il 12 sett. 1474.

Nel settembre 1475 B. era di nuovo a Castiglion Fiorentino, donde faceva richiesta a Lorenzo degli arretrati di paga; era ancora lì il 26 marzo 1478 quando chiedeva al Medici di affidargli il comando di una "squadra" dell'esercito fiorentino. Pare che il 17 aprile si trovasse agli ordini del conte di Pitigliano, al quale Lorenzo chiedeva di affidargli il comando di un'altra "corazza". Lo scoppio della congiura de' Pazzi lo trovò al servizio di Firenze insieme con Niccolò Vitelli. Nella prima settimana del luglio 1478 B. fu impegnato in uno scontro presso Città di Castello, nel corso del quale ferì e catturò Giovanni Francesco di Piandimeleto; più tardi mosse, insieme con il Vitelli, verso Val di Chiana, donde aveva inizio alla fine del mese di luglio l'invasione del territorio fiorentino. Il 3 agosto da Valiana indirizzava a Lorenzo una lettera che costituisce una impressionante conferma della ben nota valutazione del cattivo stato delle truppe fiorentine fatta da Iacopo Trivulzio: B. riferiva che i suoi soldati "non hanno ogimai cavagli ferrati né calze in gamma né scarpe in piedi". Dopo un breve ritorno a Borgo San Sepolcro, il 21 settembre egli prese parte, con il Vitelli, Carlo da Montone e altri condottieri, all'azione di Asinalunga; nella stessa settimana, operando da Fogiano, disturbò i convogli dei rifornimenti nemici, e in un altro scontro, nella seconda metà di ottobre, catturò Cola Caetani.

Secondo Luca Landucci, queste operazioni in Val di Chiana avevano il fine "tu atendi a rubare di costà e noi faremo di qua", fine., questo, che viene confermato dalle lettere di B., il quale si ritirò da Fogiano, con il resto delle truppe fiorentine, a metà novembre, dopo la caduta di Monte San Savino. B. viene indicato, nel corso di questa campagna, come "connestabile", e sembra esser stato alla guida di tre "squadre" all'inizio del 1479. Non conosciamo, però, quale parte egli ebbe nella campagna del 1479.

L'ultima notizia su B. si riferisce alla sua cattura avvenuta a Città di Castello e comunicata a Lorenzo de' Medici da Niccolò Vitelli in una lettera del 26 ott. 1482. Pare che B. avesse abbandonato il servizio fiorentino e combattesse contro lo stesso Vitelli, anche se la trascrizione del manoscritto, compiuta dal Degli Azzi, si rivela in questo passo molto incerta.

Fonti e Bibl.: Archivio mediceo avanti il principato. Inventario, I, Roma 1951, p. 307; M. Del Piazzo, Protocolli del carteggio di Lorenzo il Magnifico, Firenze 1956, pp. 516, 518, 519; Allegretto Allegretti, Diario delle cose sanesi del suo tempo, in L. A. Muratori, Rer. Italic. Script., XXIII, Mediolani 1733, col. 786; S. Ammirato, Istorie fiorentine… con l'aggiunta di Scipione Ammirato, il Giovane, Firenze 1848, V, pp. 210, 218; Cronaca del Graziani,a cura di A. Fabretti, in Arch. stor. ital., s. 1, XXVI(1850), 1, p. 649; L. Landucci, Diario fiorentino, Firenze 1883, p. 24; G. Degli Azzi, Un condottiero tuderte al servizio dei Fiorentini, in Bolldella Deput. umbra di storia patria, XIX(1915), 1, pp. 87-102; E. Fiumi, L'impresa di Lorenzo de' Medici contro Volterra, Firenze 1948, p. 129.

 

FONTE: https://www.treccani.it/enciclopedia/bernardino-da-todi_%28Dizionario-Biografico%29/

 


 

Ultimo aggiornamento

Sabato 28 Agosto 2021