Istituto Luigi Einaudi (già Palazzo del Brefotrofio)

Il palazzo del Brefotrofio è situato sul luogo delle antiche case della  Fabbrica della Consolazione adibite a ricovero di pellegrini e botteghe d’affitto al piano terra in occasione delle fiere. È costruito in pietra e mattoni con l’utilizzo, comune in passato in tempi di povertà, di materiali anche antichi.

La struttura attuale è frutto di un intervento degli anni Trenta del secolo scorso su progetto dell’ing. Michele Bovelli, che fu podestà di Todi. Secondo tale disegno, fu aumentato il numero dei vani e vennero
migliorate le condizioni igieniche del complesso delle Caselle.
Nel dopoguerra il palazzo fu sede dell’orfanotrofio femminile (in precedenza situato presso un’ala dell’ospedale civile in via Matteotti), dell’asilo infantile e degli uffici amministrativi delle Istituzioni Riunite
di Beneficenza. Oggi esso è sede dell’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri “Luigi Einaudi”.
All’interno sono visibili elementi architettonici e decorativi: archi, colonne e capitelli, oltre ad ornamenti di porte e finestre. Il portale d’ingresso è sormontato da una raffigurazione della Carità, nelle vesti di una
donna con un bimbo, che porge la mano ad una giovane.
L’edificio giunse alla Congregazione di Carità di Todi in quanto proprietà dell’opera pia Conservatorio delle Orfane.
Nella torre campanaria adiacente il complesso scolastico sono collocate quattro campane, di cui una del XIII secolo, proveniente dal  convento di Montecristo, una cinquecentesca e due del sec. XVIII.
La lapide sulla fronte del palazzo, che intitola il viale della Consolazione al tuderte don Abdon Menicali, ne ricorda gli studi e le gesta di “precursore del volo”.
 

 

 

 


 

 


 


Ultimo aggiornamento

Sabato 22 Agosto 2020